
Lo spot televisivo sull’Alto Adige ha vinto la 41ª edizione del Key Award, il premio italiano più ambito nel settore degli spot pubblicitari; l’atto conclusivo del concorso è andato in scena nel Cinema Orfeo di Milano.
L’Alto Adige si è imposto nella categoria “Tempo libero e campagne promozionali”, superando la concorrenza di Lottomatica – vincitore nel 2008 – che vantava ben due nomination: “Better” e “Gratta e vinci”.
“Il nostro spot – ha dichiarato Christoph Engl, direttore di Alto Adige Marketing (SMG) dopo la premiazione – era già stato valutato in maniera molto positiva in occasione di alcuni test con il pubblico, e questo premio è l’ulteriore conferma che stiamo procedendo sulla strada giusta”. Come si ricorderà, nello spot premiato i protagonisti sono il paesaggio altoatesino e le attività del tempo libero: “L’idea di fondo era di realizzare un filmato che mostrasse l’Alto Adige nella sua globalità.
Lo spot comincia con branchi di animali in movimento e continua mostrando persone che sciano, nuotano o vanno a cavallo. Il messaggio del film quindi è che sia gli animali che gli uomini si muovono per cercare il posto migliore per loro; e questo posto è l’Alto Adige. Secondo Roberto Albano, direttore del gruppo editoriale Media Key, “si tratta indubbiamente di un film di grande capacità comunicativa e con immagini straordinarie che forniscono elementi estremamente positivi all’immagine dell’Alto Adige come meta turistica.”
Oltre alla categoria “Tempo libero e campagne promozionali”, il Key Award ne propone altre 15, tra cui Alimentazione, Moda e Finanza. Nell’edizione 2009 gli spot in lizza sono stati circa 200. Il difficile compito di scegliere i migliori spot era affidato ad una giuria composta da 30 esperti, tra cui capiredattori e giornalisti nonché registi e docenti universitari provenienti dai settori media e comunicazione.
Il Key Award, il concorso più importante per gli spot pubblicitari, viene assegnato dal 1988 con l’obiettivo di incentivare la creatività nello sviluppo di filmati destinati a tv, cinema, Internet e telefonia mobile, per dare lustro al “Made in Italy” anche nel settore della produzione di spot pubblicitari.



