E’ quanto emerge dalla 2° edizione della Ricerca sull’universo casa realizzata da UM in collaborazione con Gfk Eurisko.
UM, la società di strategia e pianificazione media guidata da Gianfranco Piccolo, in collaborazione con GFK Eurisko, il più importante istituto operante in Italia nelle ricerche di mercato sul consumatore, presentano i risultati della seconda edizione della ricerca “Scenari, tendenze e consumi sull’universo Casa” evidenziando un grande ritorno degli Italiani, da un punto di vista economico, emotivo e fisico, alla casa.
L’indagine, a cura di Giuseppe Minoia, Membro del Board e Presidente Onorario GFK Eurisko, conferma che la crisi economica non ha scalfito il sogno tutto italiano di una grande casa di proprietà. L’87% degli intervistati ha una casa di proprietà che desidererebbe di una metratura maggiore rispetto a quella attuale, intorno ai 137 invece di 105 metri quadri.
Un tema di forte attualità che collega gli Italiani alla casa è la sensibilità green: il 73% dei rispondenti si dichiara propenso a dotarsi nei prossimi mesi di strumenti per il risparmio energetico e la climatizzazione.
Per l’86% degli Italiani la casa è per eccellenza il luogo in cui rigenerarsi, in cui ricreare il piacevole perimetro di interessi e hobby, nel 2009 le attività indoor infatti hanno prevalso su quelle outdoor, proiettando alla socialità e alla relazione, anche attraverso la tecnologia. Per il 71% la casa è la realizzazione di un sogno, per il 70% un’importante voce di costo e di investimento. Crescono gli investimenti degli italiani per la casa. Infatti l’88% ha fatto almeno un acquisto per la Casa (3.8 il numero medio di acquisti fatti) e il 25% dichiara di avere speso di più per la casa. In particolare la tecnologia si conferma un importante voce di costo nel budget casa: il 38% degli Italiani ha effettuato almeno un acquisto tecnologico nell’ultimo anno (in media 1.3).
Ma la tendenza è destinata a durare e gli Italiani continueranno ad investire per la Casa anche nel prossimo anno: tante le tecnologie desiderate (ben 6.3 in media): il 23% dichiara di esser intenzionato ad acquistare il decoder per il DTT, il 23% il lettore dvd blu-ray, il 21% la rete wi-fi, il 20% l’impianto home theatre, il 30% una console videogame….
Dalla fase qualitativa emerge come la casa sia una sorta di “neverending story”: mai del tutto a posto, mai perfetta, sempre in divenire, è la metafora della vita e delle fasi della vita dell’individuo. A conferma di questo, il 32% degli Italiani prevede di far interventi strutturali di vario genere in casa nel 2010.
In sintesi la casa diventa un media, un mezzo per i brand che comunicano agli Italiani e che nella casa hanno il loro territorio naturale di fruizione e di relazione.




