lunedì 28 novembre 2011

Benetton, pubblicità shock: Obama bacia Hu Jintao

Pubblicato da Ernestina Grande


unhate - campagna pubblicitaria benetton

Obama e Hu Jintao, ma anche Papa Benedetto XVI, che bacia sulla bocca l’imam del Cairo, sono alcuni dei protagonisti della pubblicità shock di Benetton.

Il famoso marchio di abbigliamento casual United Colors of Benetton ha appena lanciato Unhate, campagna pubblicitaria universale contro l’odio realizzata dal celebre fotografo Oliviero Toscani, noto per il suo stile comunicativo provocatorio. Lanciata qualche giorno fa, è già un caso pubblicitario su cui molti discutono animatamente: la campagna pubblicitaria Unhate della Benetton è nata dalla volontà del famoso brand di diffondere nel mondo una sensibilità anti-discriminante e anti-odio. Progetto senza dubbio lodevole ma – come ogni pubblicità provocatoria che si rispetti – non immune a critiche e reazioni poco felici.

L’immagine iconica perno di tutta la campagna è il bacio, simbolo d’amore per eccellenza, che – sulle gigantografie diffuse a suon di guerriglia marketing – ha come protagonisti leader politici e religiosi, uniti ironicamente e provocatoriamente attraverso il dolce gesto. Barack Obama e il leader cinese Hu Jintao; Sarkozy e Angela Merkel; Mahmoud Abbas presidente palestinese e Benjamin Netanyahu primo ministro israeliano; papa Benedetto XVI e Ahmed Mohamed: tutti rappresentanti di culture, idee e principi importanti, ma fra loro lontani e spesso antagonisti.

Un gioco mediatico che mette in scena l’incontro pacifico fra gli opposti; per far riflettere tutti i cittadini del mondo sull’inutilità dell’intolleranza e della paura nei confronti del diverso.

Nonostante il recente lancio della campagna, le reazioni di dissenso non si sono fatte attendere: la Santa Sede ha definito come “una grave mancanza di rispetto per il Papa e un’offesa dei sentimenti dei fedeli” il fotomontaggio del bacio tra il Papa e il capo della chiesa egiziana Ahmed Mohamed, srotolato su Ponte dell’Angelo a Roma a pochi passi dal Vaticano. La Benetton Group ha ritirato da ogni pubblicazione l’immagine additata, dichiarandosi dispiaciuta di aver urtato la sensibilità dei fedeli, ma ribadendo anche che l’unico scopo dell’intera campagna è “combattere la cultura dell’odio in ogni sua forma”.

Non è la prima volta che le campagne pubblicitarie del marchio Benetton si mostrano sensibili alle questioni sociali, anzi: l’impegno umanitario è sempre stato un elemento identificativo dell’azienda trevigiana sin dagli esordi, crescendo poi nel corso degli anni anche grazie alle numerose collaborazioni con il fotografo Oliviero Toscani.

La campagna pubblicitaria Unhate non si fermerà al solo guerriglia merketing, ma vedrà in contemporanea lo sviluppo di diverse altre iniziative, come la presenza dell’intero progetto su appositi canali web (benetton.com, il sito web di Unhate, YouTube); il film omonimo della campagna realizzato dal regista francese Laurent Chanez e due originali applicazioni anti-odio: Unhate Kiss Wall e Unhate List.

Fonte immagini: affaritaliani.libero.it

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