martedì 17 gennaio 2012

Vodafone spot 2012 on air la campagna per Vodafone Station 2

Pubblicato da Gloria Soresi


Vodafone spot 2012 - Vodafone Station 2

Al via sulle principali emittenti televisive nazionali il nuovo spot 2012 dedicato a Vodafone Station 2, il dispositivo che permette di telefonare, navigare in internet con l’ADSL e  in mobilità

‪Sono due i soggetti scelti per la campagna, che pone ancora una volta l’accento sulle emozioni, sulle persone comuni e sull’ironia legata alla quotidianità. In entrambi gli spot, i protagonisti mostrano la propria attitudine a sentirsi sempre a casa, proprio come succede grazie alle nuove offerte che Vodafone dedica all’ambiente domestico.

Il primo soggetto racconta l’approccio decisamente informale di una coppia durante una serata tipicamente elegante quale può essere una prima in un grande teatro dell’Opera. Non curandosi dell’atmosfera che li circonda, i due si mettono a proprio agio togliendosi la giacca, indossando delle comode pantofole e assistendo alla rappresentazione sotto un comodo plaid e con un gatto sulle gambe, proprio come farebbero sul divano di casa.

Anche il secondo soggetto, che sarà on-air nei prossimi giorni, racconta di un ragazzo e della sua attitudine a “sentirsi sempre a casa”… anche quando non lo è. Il protagonista, infatti, dopo aver fatto colazione, esce di casa, va a prendere il caffè al bar e si dirige verso l’edicola per comprare il giornale, attraversando la città in boxer tra gli sguardi increduli dei passanti.

La musica originale che accompagna entrambi gli spot è stata composta ad hoc dal maestro Ferdinando Arnò con l’obiettivo di comunicare i valori del brand e diventare la colonna sonora istituzionale per tutte le prossime comunicazioni Vodafone. La pianificazione è a cura di OMD.

La campagna è firmata 1861 United. La creatività di entrambi gli spot è dei vicedirettori creativi Massimo Verrone e Mario Esposito, con la direzione creativa di Giorgio Cignoni e Federico Ghiso.Gli spot sono prodotti da Filmmaster con la regia dell’inglese Owen Harris.

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